MERCATO DEL LAVORO: TERZA ETÀ.

Conoscerlo, capirlo e trovare soluzioni.

Come vede oggi il mercato del lavoro un “over 50”?
Ma, soprattutto, che prospettive ci sono oggi per un over 50 in una società che continua ad invecchiare (Italia con il primato Europeo) e che fa fatica a dare occupazione alla parte minore (i giovani)?

La fotografia oggi di questa realtà vede la maggior parte di essi che soffre di povertà e infelicità (oltre che di tutti gli acciacchi tipici dell’età).

Mentre fino a pochi decenni fa la terza età era sinonimo di saggezza e con essa la possibilità di trasmetterla alla generazione successiva, oggi questa situazione si è completamente ribaltata. Oggi la saggezza si acquisisce attraverso la rete.

Queste evidenze non sono peraltro sempre riconosciute, semmai sono oggetto di attenzione in quanto portatori di nuovi bisogni di cura, di aiuto, di assistenza. Quindi un peso di cui farsi carico, sia a livello familiare che a livello sociale.

Al di là delle definizioni teoriche, nei fatti prevalgono ancora l’idea e il preconcetto che la vecchiaia sia come una malattia, che non prevede guarigione.

Soluzioni?!

Personalmente, preferisco da sempre, guardare in faccia alla realtà, qualsiasi essa sia. I numeri non ci aiutano e non ci fanno sperare in aiuti esterni (politici, governi, …).

Quindi, ora più che mai, il vecchio saggio dei nostri nonni torna tremendamente in auge: 𝑟𝑖𝑚𝑏𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑜𝑐𝑖 𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑐ℎ𝑒!

Qualsiasi sia l’esperienza lavorativa precedente, va monetizzata in una realtà che veda i due capitoli fondamentali della nostra nuova realtà come situazioni da cavalcare e non subire.
Nello specifico:
Salute. Occuparci noi della nostra salute attingendo a piene mani a tutto ciò che da piccoli abbiamo imparato e che sia funzionale alla prevenzione. Uno stile di vita sano e attivo con migliori abitudini alimentari non come slogan ma come processo di cambiamento verso la ricerca della piena autonomia prima e soddisfazione poi.
Soldi. Trasformare questo primo risultato come modello di speranza e obiettivo da perseguire per, in primis, i nostri coetanei; poi per tutti coloro che ne sentano il bisogno o ne percepiscano il valore.

Aggiungerei, con tatto ed umiltà: credo che i giovani oggi possano vedere in alcuni di noi degli esempi da cui trarre ciò che in internet non trovano. Valori.

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