Stretching

Lo stretching è utilizzato principalmente in 2 momenti: prima e dopo l’allenamento. Due aspetti tanto importanti quanto trascurati nell’ambito dell’allenamento sono: il warm up (attivazione prima dell’allenamento) ed il cool down (defaticamento).

Che si tratti di uno sportivo amatoriale o di un atleta di alto livello la priorità da dare a queste due fasi non cambia. Nonostante gli addetti ai lavori siano concordi nell’affermare il fondamentale ruolo ricoperto da entrambi i momenti, ad oggi ancora molti ne sottovalutano l’importanza, probabilmente anche a causa dei tempi ristretti dedicati all’esercizio fisico.

Qualunque sia il tipo di attività fisica praticata, il riscaldamento consente all’organismo di prepararsi al meglio per affrontare gli stimoli contenuti nella sessione di allenamento. Durante il warm up, infatti, si verificano variazioni fisiologiche in grado di influire positivamente sulla performance sportiva:
– Aumento della temperatura corporea
– Migliore funzionalità muscolare
– Aumento graduale della frequenza cardiaca
– Aumento della circolazione sanguigna
– Attivazione nervosa e cognitiva. Inoltre, aspetto ancor più importante, un buon warm up è in grado di prevenire gli infortuni. Tanto più è impegnativo il contenuto principale della sessione di allenamento, più lungo e ben strutturato dovrà essere il riscaldamento.

Il cool down è generalmente più sottovalutato del warm up. Si finisce la sessione e si corre in doccia dimenticando di aiutare l’organismo a tornare ai parametri fisiologici di base, con riduzione progressiva della temperatura corporea e della frequenza cardiaca. Curare la fase di defaticamento è tra le migliori strategie per ottimizzare i tempi di recupero post allenamento.

Condividi!